Budapest: ecco cosa vedere in un weekend

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Budapest è conosciuta come la “Parigi dell’Est”, per via di alcune similitudini con la capitale francese. Entrambe sono attraversate da un fiume e tutte e due le capitali europee ospitano una collina da dove è possibile ammirare uno scenario indescrivibile.

Ormai online si trovano tantissime offerte last minute con volo più hotel per Budapest e in questo modo si può risparmiare sia per il viaggio vero e proprio che per il vitto e alloggio.

Di seguito le principali attrazioni da vedere durante un weekend nella città più importante dell’Ungheria.

Il museo di Belle Arti

Non tutti sanno che Budapest ospita uno dei musei più gettonati dagli amanti dell’arte nel Vecchio Continente. Infatti, il Museo di Belle Arti ospita alcuni capolavori dell’arte di eccezionali artisti, tra cui si possono annoverare anche gli italiani Raffaello, Tiepolo, Tiziano e Giotto, senza dimenticare i dipinti dei maestri dell’impressionismo francese (da Renoir a Cezanne, passando per Gauguin, Monet, Manet e Delacroix).

Le terme di Budapest

Budapest è famosa in tutta Europa per essere l’unica capitale del Vecchio Continente a ospitare un centro termale di dimensioni mastodontiche. Gli abitanti della capitale ungherese devono le loro terme ai Romani. Al tempo dell’Impero, infatti, i Romani costruirono nell’odierna Budapest la città di Aqiuncum, caratterizzata da enormi terme. Oggi i resti dell’antica Aqiuncum sono ancora visibili presso il quartiere Obuda, una delle zone più frequentate dai visitatori stranieri.

Il quartiere Pest

Il fiume Danubio taglia in due la città, portando alla formazione dei quartieri Pest e Buda. Il primo corrisponde all’area più all’avanguardia di Budapest, luogo ideale per i giovani artisti che mettono in mostra il loro talento. Tra le cose da vedere durante la visita al quartiere Pest si segnalano il Palazzo del Parlamento, la Grande Sinagoga, la Casa del Terrore (luogo di tortura usato in passato dai comunisti e dai nazisti) e il Duomo di Santo Stefano.

La Grande Sinagoga

Una delle principali attrazioni della città è la Grande Sinagoga, famosa per essere il centro religioso ebraico più grande di tutta Europa.

Il giardino della Sinagoga ospita l’Albero della Vita, celebre opera dell’artista Imre Varga, in ricordo delle vittime ungherese di fede ebraica uccise dal nazifascismo nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Nei pressi della Sinagoga è possibile visitare anche il Museo Ebraico.

Il Palazzo Reale

Il Palazzo Reale, che domina l’intero quartiere Buda, è il simbolo per eccellenza della capitale ungherese. L’edificio venne distrutto durante il periodo della dominazione turca, iniziato dal XVI secolo in avanti, che cambiò radicalmente il volto di quello che era considerato uno dei centri più belli di tutta l’Europa del Cinquecento insieme a Vienna e Praga. Il popolo Ottomano rimase qui per circa 150 anni. Visitato da migliaia di turisti ogni mese, il Palazzo Reale è anche Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.

Il quartiere Buda

Il quartiere Buda è un vero gioiello architettonico. Oltre a ospitare il Palazzo Reale, Buda accoglie i suoi visitatori con la Chiesa di Mattia e il Bastione dei Pescatori. Buda è anche la collina che spesso viene paragonata a Montmartre di Parigi, da qui la definizione di “Parigi dell’Est”.

Durante la visita al quartiere più antico e nobile della capitale ungherese, da non perdere la scalinata Reale, che dal centro di Buda conduce fino al Palazzo Reale. In alternativa, si può usare la celebre funicolare Siklo, costruita nella seconda metà del XIX secolo.

La Chiesa di Mattia

Dedicata al sovrano illuminato Mattia Corvino, per volere del quale venne interamente ricostruita agli inizi del quindicesimo secolo, la Chiesa di Mattia è una delle attrazioni da vedere assolutamente durante un weekend a Budapest. In seguito all’arrivo dei Turchi, la chiesa venne trasformata in una moschea. Due secoli più tardi tornò a essere un edificio di fede cristiana, mentre l’aspetto attuale gli venne conferito da Frigyes Schulek, celebre architetto ungherese vissuto tra la seconda metà dell’Ottocento e nei primi anni del Novecento. Le guglie gotiche della chiesa di Mattia sono una delle immagini più ricorrenti tra le foto dei turisti stranieri.

Il ponte delle Catene

Il ponte delle Catene di Budapest unisce i quartieri Buda e Pest. Tra tutti i ponti della capitale ungherese è il più antico, oltre a essere considerato come il ponte più famoso che attraversa il fiume Danubio. La sua costruzione risale alla prima metà del XIX secolo, anche se la sua inaugurazione avvenne soltanto nel 1849. Bombardato e distrutto dai nazisti, il ponte venne ricostruito e inaugurato per la seconda volta nel 1949. Di sera regala una suggestiva immagine sul quartiere Buda e il Palazzo Reale illuminato.

Il parco delle Statue

L’ultima attrazione da vedere durante un fine settimana a Budapest è il Parco delle Statue. Qui vengono ospitati i monumenti che ritraggono i più grandi leader del Comunismo. Da Stalin a Bela Kun, passando per Lenin e Marx. Il parco nacque alla fine degli anni Ottanta, quando la capitale ungherese scelse di trasferire le statue sopracitate in un nuovo spazio pubblico, ribattezzato con il nome di Memento Park.

Un futuro in America: studiare negli USA

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Del fatto che tutto il mondo sia paese, lo sapevamo già, ma sappiamo anche il nostro potenziale? Sebbene l’Italia sia un paese in continuo “movimento” in realtà le giovani menti cercano, nella maggio parte dei casi, delle occasioni imperdibili e, da sempre l’America ha offerto scenari fantastici in cui far avverare i propri sogni. In questo articolo verrà sviscerato quello che bisogna sapere per scegliere e per essere ammessi in una università negli USA. Ci sono molti ostacoli da superare prima di far avverare il tuo sogno americano e, gli strumenti migliori per battere la concorrenza nelle università più prestigiose, non sono una realtà che appartiene a tutti. Negli Stati Uniti ci sono più di 3.000 università di vario tipo e, informarsi per selezionare le più interessanti, potrebbe essere un buon trampolino di lancio. Dedicare la propria estate per visitare un campus qua e la, con i relativi tour organizzati, sarebbe un buon modo per mettere in pratica il proprio spirito.

Prepararsi bene

Durante il quarto anno di liceo, è importante cominciare a muovere i primi passi. Preparare al meglio gli esami per dimostrare la propria competenza linguistica e attitudinale, non verrà osservato  senza interesse. Nella fascia top per uno studente in arrivo dall’Italia, c’è il TOEFL, ovvero il Test Of English as a Foreign Language, ovvero un esame richiesto da quasi tutte le università dove la lingua principale di insegnamento è quella inglese. Il test è in grado di misurare, in concreto, le capacità linguistiche per gli studenti, che non sono ovviamente madrelingua. Esistono poi altri testi richiesti non solo a chi proviene da un altro paese, ma anche ai ragazzi e alle ragazze americane. Il SAT e L’ACT sono esami mirati a capire la preparazione scolastica dello studente, ovviamente in una forma predefinita e uguale per tutti. A concludere ci sono degli esami speciali richiesti da college un po’ più elitari e prestigiosi come Harvard e Yale: il SAT Subject Test è un esame su materie specifiche, nelle quali il candidato mostra di essere eccellente.

Vivere il cambiamento

Visitare il sito www.studiolegalecarlocastaldi.com, dello studio legale Carlo Castaldi, potrebbe essere d’aiuto per proiettarsi in un futuro prossimo e per capire come diventare a tutti gli effetti un cittadino americano. Il cambiamento non è facile e tanto meno lo è l’integrazione sociale, ma con un buon programma di partenza e un chiarimento sull’aspetto burocratico, cambiare scenario della propria vita non sarà mai parso così entusiasmante.

Forniture alberghiere: e se si offrisse agli ospiti la possibilità di scegliere?

I gestori e proprietari di hotel sono soliti scegliere le forniture alberghiere basandosi sul proprio personale gusto, sulla tipologia di struttura ricettiva e sulle atmosfere che si desidera poter respirare al suo interno. Si tratta di tre elementi che consentono effettivamente di scovare la soluzione migliore per il proprio albergo, ma è anche necessario sottolineare che in questo modo non si prendono in considerazione quelli che sono i gusti personali degli ospiti. Se un albergo riuscisse invece a soddisfare appieno il gusto personale di ogni ospite, di sicuro avrebbe la possibilità di fare breccia nel suo cuore e di ottenere un riscontro davvero molto positivo. Come riuscire in questa impresa?

Non possiamo che consigliare agli hotel che voglio provare questa strada, di scegliere almeno quattro o cinque diverse tipologie di forniture di cortesia per i loro ospiti. Possono prendere in considerazione un kit di cortesia composto da prodotti realizzati con ingredienti naturali al cento per cento in modo da rispondere alle esigenze dei clienti più attenti al rispetto ambientale, un kit di prodotti energizzanti per i clienti più giovani, un kit di prodotti anti age per i clienti invece più in su con l’età, un kit di prodotti rilassanti per coloro che si trovano in viaggio di lavoro e alcuni prodotti invece pensati appositamente per la coppia e per poter ottenere un’atmosfera davvero molto romantica, giusto per fare alcuni esempi.

Tongeschirr und Aromen im Spa

Al momento del check in l’hotel offre agli ospiti la possibilità di scegliere le forniture alberghiere di cortesia che preferiscono, così da garantire per loro un’esperienza personalizzata, che riesce a rispondere al meglio al loro personale gusto. La fornitura sarà inserita in un cestino elegante, insieme a fiori freschi, qualche tisana o altre bevande calde da gustare in camera, cioccolatini e simili, così che si tratti di un regalo a tutti gli effetti, molto ricco e lussuoso, di qualcosa che farà innamorare gli ospiti intensamente.

Ci rendiamo perfettamente conto che una scelta di questa tipologia comporta delle spese, ma si tratta di un investimento importante per il vostro futuro e per il successo della vostra carriera. Inoltre vi basterà aumentare il costo della stanza di un paio di euro appena per riuscire a rientrare nelle spese al meglio, possiamo assicurarvelo. Infine è importante ricordare che sono oggi disponibili dei fornitori molto concorrenziali che consentono inoltre di fermare il prezzo dei loro prodotti per molti mesi, se non addirittura per qualche anno, ideali per risparmiare e per non incorrere mai in brutte sorprese.

L’unicità di ogni viaggio

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Il viaggio è un’esperienza sempre unica. Anche se si va più volte in uno stesso luogo, si può sempre scoprire qualcosa di nuovo e speciale che prima non si era notato. È uno strappo alla quotidianità che attanaglia la vita dell’uomo moderno, incastrato tra il lavoro, la famiglia, la società. Il viaggio rompe questo maleficio, regala un sogno e tanto divertimento. Il mondo è così vasto, che ogni volta, si potrebbe vedere un luogo differente e scoprirne l’arte e i misteri.

Hotel boutique

Data la vastità delle tipologie di viaggio che è possibile effettuare, anche i luoghi in cui si risiede sono differenziati e spesso caratteristici del luogo che si visita. In questo articolo presenteremo proprio uno di questi tipici luoghi che vanno scoperti. Gli hotel boutique a Roma, come l’Hotel teatro Pace, sono luoghi unici nel loro genere. Vediamo insieme cosa li caratterizza così tanto.

Scopriamo le caratteristiche peculiari

Prima di tutto, è bene specificare che gli hotel boutique non sono comuni alberghi. Essi sono pensati per offrire un soggiorno unico, indimenticabile e soprattutto di nicchia.
La loro architettura è basata sull’idea di ospitare un ristretto numero di clienti e di fornire loro un servizio artistico e particolare. All’interno di questi alberghi sono presenti, infatti, poche stanze, circa una decina. Esse sono, naturalmente, matrimoniali, singole o con più letti.
Il servizio, però, è concentrato proprio sull’atmosfera e l’esperienza del soggiorno, per questo, il cliente viene trattato in modo che egli possa sentirsi a casa sua. È possibile fare richiesta di un’automobile e di un autista per avere un passaggio diretto dalla stazione, aeroporto o ovunque vogliamo, fino all’hotel stesso; oppure, si può utilizzare il medesimo servizio per compiere giri turistici nella città in cui ci si trova.
Un loro aspetto fondamentale è la quiete: essi sono locati, di solito, lontani dalla confusione dei centri città ma pur sempre in una posizione strategica che permette di raggiungere le maggiori attrazioni turistiche facilmente.

Gli hotel boutique, inoltre, forniscono un servizio culinario specifico, con ricette e bevande inedite, influenzate dalla cultura alimentare del luogo in cui si trovano. Si tratta di un’esperienza di soggiorno speciale e su misura per le esigenze del cliente. Un altro aspetto, poco comune negli hotel normali, è quello di permettere ai clienti stessi di affittare delle utenze elettroniche come smartphone, computer o automobili, i quali verranno poi restituiti al termine del soggiorno. Si tratta, dunque, di luoghi di nicchia, per chi vuole vivere un tempo di soggiorno unico.

La questione sull’acquario di Roma: una novità 2019

Roma è una città bellissima, ricca di sport, intrattenimento e tanto altro.
La città ha proprio tutto: monumenti, cordialità, buon cibo, grandi percorsi turistici ma, purtroppo, non gode di una spiaggia tutta sua e di una vista su un orizzonte azzurro mare. A compensare questa mancanza però, è in arrivo un grande progetto pensato da Mare Nostrum, una società che si è impegnata a proporre la concessione dell’acquario di Roma. La struttura, la cui grandezza pensata è di oltre 18mila metri quadrati ricavati esclusivamente dal sottoterra del laghetto dell’Eur. Purtroppo il progetto aspetta il via di un giudice, il quale dovrebbe concretizzare quella che rappresenta l’opera conclusiva del Pentagono. Ma perché tanti problemi per una struttura così richiesta dal pubblico e che, effettivamente, nella capitale manca?

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L’acquario

Il presidente dell’acquario di Roma sostiene che il problema più consistente sia stato la nuova normativa antisismica entrata in vigore, alla quale la struttura dell’acquario ha dovuto necessariamente adattarsi. Durante un pre-opening indirizzato alle testate giornalistiche locali, è stato ammesso che il riadattamento della struttura ha comportato costi maggiori, insieme a tempi di realizzazione prolungati. Inevitabilmente le banche avevano sospeso i finanziamenti e, il tutto, ha condotto a delle tensioni con gli operai che si stavano occupando della realizzazione.
In attesa di pratiche realtà sul futuro della Mare Nostrum, declinare il progetto e illustrarlo al pubblico potrebbe far accellerare pratiche ostiche. La struttura è stata pensata come una realtà caratterizzata da tre corpi principali, pieni di vasche con pesci, il cui collaudo è già stato effettuato preventivamente nel dicembre 2015. Per di più è stato pensato anche un auditorium, affiancato ad una galleria commerciale finalizzato ad ospitare una quarantina di negozi.

Dentro le vasche

L’acquario dovrebbe essere nelle condizioni di ospitare oltre a 5mila creature marine di circa 100 specie diverse e, saranno presenti anche dei pesci robot! Che saranno forniti di particolari sensori capaci di carpire informazioni utili alla ricerca scientifica. Sebbene l’acquario non sia ancora stato inaugurato, questo non impedirà l’affluenza turistica di visitare una delle più rappresentative città della penisola italiana.
Roma, in attesa dell’apertura della struttura destinata agli amanti delle creature marine, è capace di offrire molto, come un buon soggiorno alberghiero. Clicca qui per sapere di più su dove poter alloggiare durante il tuo soggiorno dentro la capitare: resterai sorpreso dalla qualità del servizio dell’albergo e dalla cordialità del personale. In attesa dell’apertura sono visitabili tanti altri acquari, come l’acquariologia Fish Ball e il Coralbay acquario, tocca solo a te prenotare il giusto biglietto!

Meraviglie del Salento: la Grotta dei Cervi

grotta-cervi-salentoSotto la costa del Salento si nasconde un grande tesoro che comprende circa 3000 pittogrammi del neolitico. Per gli addetti ai lavori è la “Cappella Sistina” della preistoria ed è situata a Porto Badisco. La Grotta dei Cervi si trova ad una profondità di 26 metri sotto il livello del mare, solo pochi fortunati hanno avuto l’onore di entrare da soli nel complesso pittorico più importante dell’Europa tra cui Alberto Angela e Leonello Bertolucci.
Il fotografo ha pubblicato un libro “Respiri di Pietra. Monumenti megalitici del Salento” (Lupo editore) in cui sono raccolti documenti e immagini. Il Salento ospita dolmen, menhir e monumenti megalitici. Sono circa 120 in tutto il territorio. Un lavoro meticoloso che è stato “premiato” dalla Soprintendenza offrendo a Bertolucci la possibilità di accedere alla Grotta dei Cervi senza la guida degli speleologi. Inoltre in questo luogo si può entrare solo con permessi speciali per motivi di studio. L’ingresso è limitato per preservare l’ambiente e quello che contiene la grotta. Rendendole accessibili a tutti verrebbero introdotti agenti esterni o microbi che potrebbero rovinare quelle opere che si sono conservate per millenni.

La Grotta dei Cervi è più importante rispetto alle altre grotte del Salento perché negli anni ’70 sono stati rinvenuti i pittogrammi del neolitico. La scoperta fu casuale e venne fatta da un gruppo di speleologi di Maglie accompagnati da Nini Ciccarese, il direttore scientifico. I pittogrammi raffigurano uomini e animali, ma ci sono anche impronte di mani e alcune figure mistiche che potrebbero risalire a 5000-8000 anni fa. Il nome della grotta deriva dalle scene di caccia di cervi che si trovano su alcune pareti, in precedenza si chiamava Grotta di Enea perché Porto Badisco era stato indicato come il luogo mitologico dello sbarco dell’eroe nell’Eneide di Virgilio.

Gli spazi all’interno della grotta sono bui e angusti e prima di entrare viene fatta firmare anche una liberatoria con cui si dichiara di essere in salute. Dopo aver indossato il casco l’unica fonte di luce è proprio quella della lampadina posta in cima e ci si avventura in 3 corridoi che si snodano per 2 km, per non introdurre batteri si sciacquano le scarpe e poi si striscia nel fango in cunicoli stretti e bassi. Chi ha visitato la Grotta dei Cervi è stato ripagato della fatica perché lo spettacolo che si svela agli occhi è davvero unico, molti dei pittogrammi sono ancora in fase di studio, tra cui uno in ocra rossa che raffigura un uomo con i piedi palmati. Dopo aver attraversato i cunicoli si arriva in sale più grandi dove si assiste allo spettacolo della natura offerto dalle stalattiti e dalle stalagmiti. Al Castello Aragonese di Otranto è stata allestita una mostra permanente con i reperti raccolti nella Grotta dei Cervi, inoltre nella sala cinematografica viene trasmesso il documentario in 3D che riproduce l’interno.

Cape Town: La meraviglia del Sudafrica

Immagine Cape Town

Il Sudafrica è una terra meravigliosa da visitare, qui possiamo delle bellissime spiagge e una natura selvaggia tipica del continente africano ed inoltre è un luogo che rilascia una vera magia, siamo sicuri che una volta fatto il  vostro il viaggio di nozze in Sudafrica grazie a  Travel Design tornerete sicuramente a fare una visita a questa splendida nazione.

Tra le meraviglie del Sudafrica non possiamo non citare Cape Town, una delle città più importanti che regala ai turisti una grande varietà di luoghi da visitare.

Cosa vedere a Cape Town

La città di Cape Town capoluogo della Western Cape è stata fondata dai coloni olandesi nel 1652 e si trova in una splendida baia che porta il nome della città. Tra le principali caratteristiche di Cape Town troviamo sicuramente il magnifico Altopiano della Table Mountain che misura 1800 metri di altezza ed è tra i luoghi più visitati del Sudafrica e famoso per il trekking e l’alpinismo. La città è famosa anche per essere tra le più attive per quello che riguarda la movida, qui infatti ci sono numerosi locali che ogni sera sono pieni di giovani che si divertono a ritmo di musica. Ora andiamo a vedere le principali attrazioni di Cape Town.

Bo Kaap

Il Bo Kaap è un quartiere di Cape Town situato alle pendici del Signal Hill che si caratterizza soprattutto per la presenza di case colorate e tante piccole stradine che s’intersecano fra di loro che sono costruite in pieno stile olandese, meritano una menzione speciale Rose Street e Chiappini Street. Nel quartiere la popolazione è per la maggior parte nera, qui troviamo numerosi discendenti degli schiavi importati dagli olandesi.

Waterfront

Il Waterfront conosciuto anche come Victoria & Albert Waterfront è il porto di Cape Town, che si caratterizza per la presenza di numerosi elementi vittoriani. Il Waterfront è una delle zone più attive della città dove si possono delle bellissime passeggiate sul lungo mare e passare del tempo nei numerosi ristoranti e locali della zona, inoltre durante il periodo estivo qui sono organizzati numerosi eventi come concerti e spettacoli gratuiti. Se vi trovare dalle parti del Waterfront merita sicuramente una visita il MOCAA- Zeitz Museum of Contemporary Art.

Robben Island

Una delle principali attrazioni che offre Cape Town è sicuramente la Robben Island, un’isola che è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1999. Robben Island è passata alla storia per essere il luogo dove venivano reclusi tutti gli oppositori al governo, qui ha soggiornato per 20 anni anche Nelson Mandela. Oggi al posto della prigione di massima sicurezza è possibile trovare un museo che ricorda il periodo dell’apartheid.

Agriturismo in Salento: una buona scelta anche in inverno?

Se siete alla ricerca di una meta eccellente per le vostre vacanze invernali, in Italia e che sia possibilmente anche low budget, non possiamo che consigliarvi il Salento.
Il Salento è solitamente considerata la meta migliore per le vacanze estive, ma possiamo assicurarvi che anche in inverno ha davvero molto da offrire!

agriturismosalento

Vi consigliamo di prenotare un agriturismo o un bed and breakfast in Salento per le vostre vacanze invernali, così che per voi sia possibile andare più facilmente alla scoperta dell’entroterra, che in questo periodo dell’anno ha davvero molto da offrire. L’autunno e la primavera sono periodi di raccolta delle olive e preparazione dell’olio nuovo, di vendemmia e realizzazione di alcuni tra i vini in assoluto più buoni di tutta Italia, se non addirittura del mondo intero. Vale la pena allora confondersi con la gente del luogo e chiedere alle cantine di poter anche voi fare parte di queste attività almeno per un giorno, chiudendo questa esperienza ovviamente con una buona degustazione dei prodotti tipici locali più interessanti.

Dagli agriturismi in Salento immersi nella macchia mediterranea è possibile raggiungere la costa in pochissimo tempo, una costa che in estate assume un fascino davvero incredibile. I paesi di pescatori non sono invasi dai turisti e offrono quindi atmosfere molto più rilassanti, semplici e silenziose. Sono paesi dove è bello passeggiare, romantici, che consentono di andare alla scoperta della vera vita dei pescatori locali. Dai paesini della costa è possibile salpare su una barca a vela per poter osservare il Salento dal mare, da lontano, un’esperienza incredibile anche in pieno inverno, ma è importante ovviamente che vi vestiate in modo adeguato e che scegliete una giornata in cui il mare non è eccessivamente mosso.

Impossibile poi non ricordare anche le città d’arte del Salento, Lecce in primis ovviamente, che offrono in inverno davvero molto divertimento. Sono città con meravigliosi edifici in stile barocco e musei di ogni genere, che offrono anche molte occasioni per andare alla scoperta del folklore locale e della tradizione gastronomica pugliese. Il bello del Salento in inverno è che troverete sempre un clima mite, caratteristica questa importante per poter fare al meglio tutte queste attività, senza quindi ritrovarvi a sudare in modo eccessivo e senza stancarvi più del dovuto.
Inoltre è importante ricordare che in questo periodo avrete la possibilità di risparmiare davvero molti soldi. Dato che infatti non vi trovate in un periodo di alta stagione, potrete vantare tariffe interessanti nelle strutture ricettive, nei ristoranti, nei negozietti di artigianato, per una vacanza insomma davvero molto economica.

Organizzare un weekend a Roma fai da te

Roman ruins in Rome, Forum

Se vi trovate nella bellissima città eterna ma solo giusto il tempo di un brevissimo weekend, non c’è motivo di preoccuparvi, perché con un po’ di organizzazione, avrete la possibilità di vedere tutte le meraviglie più importanti di Roma!

Una vacanza breve ma intensa

Inutile dire che per visitare seriamente e tutte le bellezze della capitale, non basterebbe una vita, però se ci si organizza a dovere, è possibile vederla anche nell’arco di tempo di un weekend. Innanzitutto, è necessario trovare l’hotel dove si trascorreranno le due notti.

E’ sempre consigliabile in questi casi, visto il pochissimo tempo, di trovare una struttura che non sia troppo distante dal centro: in questo modo, avrete la possibilità di essere nelle vicinanze delle più importanti mete turistiche e allo stesso tempo, sarete collegati molto bene con ogni tipo di mezzo pubblico, per eventuali spostamenti.

Una proposta potrebbe essere quella di soggiornare nel bellissimo Floris Hotel di Via Nazionale. Questa struttura si trova all’interno di un palazzo appartenente al tardo Ottocento, e indubbiamente, il suo punto di forza è quello di essere vicinissimo ad alcuni dei più importanti monumenti e a pochi passi dalla Stazione centrale di Roma-Termini.

Questa struttura presenta tre stelle ed è caratterizzato da stanze finemente decorate e spaziose; al suo interno è possibile trovare la Junior Suite con i suoi 33 metri quadri. Lo staff è altamente professionale e sempre pronto a rispondere alle esigenze dei propri clienti.

Roma, come tutti sanno, è considerata una tra i più grandi ed importanti Patrimoni dell’Umanità Unesco; in questo articolo, vedremo come è possibile visitare questa splendida città in soli due giorni. Le soluzioni riguardanti la divisione dei monumenti da vedere in queste 48 ore ovviamente, sono molteplici e qui di seguito potrete trovarne una delle tante disponibili.

Come organizzare il tempo disponibile

Come abbiamo accennato nel paragrafo precedente, ognuno è libero di creare il percorso che preferisce e suddividere le tappe da vedere in giorni diversi da quelli che verranno proposti qui. Un possibile percorso, potrebbe essere strutturato in questo modo:

  • Primo giorno: Città del Vaticano, Musei Vaticani, Castel Sant’Angelo, Pantheon, Fontana di Trevi e Piazza di Spagna;
  • Secondo giorno: Colosseo, Piazza Venezia e Musei Capitolini.

Sicuramente saranno due giorni molto intensi, ma fidatevi sulla parola, ne varrà assolutamente la pena! E voi? Come avete deciso di trascorrere il weekend nella bellissima Capitale?

Il viaggio della vita in Polinesia

beach-bora-bora-bungalow-1188473.jpgChi non ha mai sentito parlare delle Hawaii, dell’isola di Tonga o dell’isola di Tahiti? Sicuramente almeno una volta nella vita tutti quanti abbiamo avuto l’onore di sentir parlare del meraviglioso mondo che è l’Oceania e in particolar modo la Polinesia. Spiagge bianche, anzi bianchissime, acqua splendida e cristallina: capannoni di legno, villaggi rustici e naturali. Un’esperienza unica, da fare nella vita, almeno una volta.
E allora perché non organizzare un bel viaggio di nozze in Polinesia? È questa, secondo Traveldesign, una delle mete più ambite dai neo sposi alla ricerca di sensazioni uniche e irripetibili, lontani dal caos delle metropoli e dalla solita routine.

Cosa vedere in Polinesia

Al di là delle già citate spiagge bianche e incontaminate, al di là della semplicità dei posti e dal contatto con la natura è doveroso citare quelle che nel dettaglio sono le mete più ambite.
In primo luogo impossibile non annoverare Bora Bora: la perla del Pacifico, così ribattezzata è sicuramente tappa fissa e sistematica di un viaggio in Polinesia, qui troverete spiagge con finissima sabbia bianca e un mare cristallino.
Altra isola sicuramente da vedere è Moorea, situata a circa 18km da Tahiti, che secondo un sondaggio americano è la meta prediletta dagli statunitensi per la loro luna di miele.
Altre isole, altrettanto importanti e affascinanti da vedere, sono sicuramente Tikehau, Maupiti, Rangiroa e Fakarava.

Quanto costa andare in Oceania

A primo impatto chi sente parlare di viaggio in Polinesia tende ad associare tale esperienza ad una cifra esagerata da spendere. Sicuramente il tragitto ha un suo prezzo e i servizi ne avranno altri ma chi riesce a muoversi e giocare d’anticipo ne può trarre benefici. La prima cosa da controllare quando ci si prepara ad un viaggio del genere è fare il passaporto necessario per qualsiasi volo fuori dall’Europa o nel caso in cui lo abbiamo già fatto controllare se questo è scaduto.
Per fare il passaporto o eventualmente rinnovarlo ci si può rivolgere alla Questura di competenza: importante se avete in mente di fare un viaggio in Oceania farlo con anticipo visto che la lunghezza delle pratiche burocratiche.
Organizzarsi per tempo, ovvero almeno 3-4 mesi prima della partenza, sondare il terreno vagliando più società che offrono tali servizi può aiutare a risparmiare anche centinaia di euro. Anziché crogiolarsi e rimanere indecisi meglio muoversi fin dal principio: hai questa idea che ti passa per la testa? Bene, non perdere tempo e contatta dei professionisti. Il paradiso ti aspetta…